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Lo sciamanismo si riferisce a una vasta gamma di credenze e pratiche
tradizionali che comprendono l’abilità di diagnosticare e curare malattie e
di lenire il dolore. Ciò è possibile grazie alla capacità dello sciamano di
comunicare con gli spiriti e di utilizzare i loro poteri.
La parola sciamano
(inglese shaman)
deriva secondo alcuni dalla lingua
tungusa della Siberia
orientale significando “la
persona che conosce”, mentre per altri viene dal sanscrito
sramana o dal pali
samana e significa
“uomo ispirato dagli spiriti” –
“portatore di energia” – “uomo saggio” – “colui che vede nell’oscurità”.
Sciamano è colui che impara a comprendere, armonizzare e dirigere le energie
dell’universo per poter guarire se stesso e gli altri.
Esistono tantissime forme di sciamanismo, con enormi differenze l’una
dall’altra. Lo sciamanismo si distingue per la saggezza, la pragmaticità e
la capacità di adattarsi all’uomo occidentale contemporaneo.
Diventare Sciamano significa sperimentare il misticismo, la magia divina, le
forze della natura, la psicologia umana, accogliere le facoltà
sovvrasensibili, utilizzare tecniche di guarigione. Significa mettere la
forza del proprio intento e le forze della natura al servizio del benessere
individuale e collettivo. Lo sciamano è un’artista e un aspetto dell’arte è
cambiare le sensazioni e le percezioni delle persone.
Come guaritore
lo Sciamano, via via che diventa esperto, si fa guidare dall’efficacia
piuttosto che dal metodo. Il suo obiettivo è di dare priorità ai cambiamenti
nelle emozioni, nella mente e nello spirito prima che nel corpo e a tale
scopo si affida a qualunque sistema di buon senso che funzioni.
Come sognatore
l’esperto Sciamano lavora su altri piani dell’essere e altri livelli
di consapevolezza. Grazie all’aiuto dei sogni, delle visioni e della
capacità di visualizzare e intendere accede a nuove informazioni e trasforma
la realtà.
Come veggente
l’esperto sciamano dispone di una grande quantità di doti
sovvrasensibili con le quali ha imparato ad accettare di essere molto di più
di quanto credeva di essere. Ha imparato ad accettare di essere molto di più
della somma delle
identificazioni che lo hanno congelato nel “Personaggio” di una
limitata personalità, così come previsto dal processo di socializzazione, il
quale mira ad imbavagliare l’essere umano (per controllarlo) creando un
profondo oblio della consapevolezza. Secondo l’intendimento della
socializzazione siamo destinati ad essere mansuete pecore narcotizzate che
si possono manipolare a volontà
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